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Artemisia Gentileschi - inBREVE

Piet Mondrian - inBREVE

 


Piccolo cenno sulla vita:

Piet Mondrian nasce il 7 marzo 1872 ad Amersfoort, in Olanda. Dal 1880 frequenta la scuola che dirige suo padre, un calvinista praticante nonchè disegnatore. Esige da suo figlio un’obbedienza assoluta e vuole che studi per diventare insegnante di disegno.
Le sue prime opere sono principalmente disegni, dipinti e incisioni caratterizzate da uno stile semplice e molto naturalistico. Nel 1889 supera l'esame di stato e diventa insegnante nella scuola elementare, conseguirà poi il diploma di maestro di disegno alla scuola media nel 1892. Mondrian sperimenta numerose tecniche adattandole a pochi e limitati temi, ad esempio le dune, il faro e gli alberi, passando a volte anche per il puntinismo che abbandonerà poi nel 1911 per avvicinarsi al cubismo, la "Natura morta con vaso di zenzero" è uno dei suoi primi dipinti in stile cubista... analizziamolo...

 

“Natura morta con vaso di zenzero “

Come ho già detto "Natura morta con vaso di zenzero" è uno dei suoi primi quadri cubisti, lo dipinse fra il 1911 e il 1912 a Parigi dopo l’ incontro folgorante con Pablo Picasso (Che in quel momento era all'apice del suo periodo cubista) e con alcuni importanti pittori francesi. L’ opera ha come unico elemento "realista" il vaso azzurro centrale, tutto ciò che è intorno è in pieno stile cubista.


“Albero grigio”

Questo che vedi è un altro dei suoi quadri cubisti, che dipinse nel 1911, analizziamolo: Il fondo del quadro si mischia con stesso piano dell’albero e dei suoi rami dato che i loro colori e le loro forme sono piuttosto simili. Il prato è separato dal cielo con una linea nera tratteggiata la quale è appena percepibile. Le pennellate che costruiscono i rami sono state apposte dopo aver tratteggiato con delle linee molto morbide nere i rami. L'albero e ciò che lo circonda diventano, quindi particolari spazi ribaltati sulla superficie della tela la quale si incastra sullo stesso piano con i rami, e il tronco dell’albero.



”Composizione con rosso, giallo e blu”

Ci troviamo davanti all'opera simbolo della produzione artistica di Mondrian, venne realizzato tra il 1937 e il 1942 ed è oggi conservato nella Tate Modern a Londra. Siamo nel periodo fra le due guerre mondiali e Piet Mondrian ebbe la tranquillità sufficiente per elaborare lo stile che lo ha reso in tutto il mondo. Analizziamo l'opera : all’interno della superficie delle righe spesse e nere sono incidenti tra loro creando delle campiture rettangolari e quadrate, riempiti con i 3 colori primari caratterizzati da una forte saturazione. La composizione non ha un centro perciò le zone colorate non seguono una regola matematica, infatti il bordo del dipinto taglia di netto le campiture che si presuppone possano continuare al di fuori dal campo dipinto rendendo meno stabile l'opera. Questo quadro è sicuramente l’opera più significativa di Mondrian e di tutta l'arte del 900'. I colori Giallo rosso e blu (Anche se non si direbbe) sono disposti secondo un ordine compositivo che ricerca l’equilibrio formale e soprattutto cromatico. La ricerca spirituale iniziata da Mondrian lo portò a considerare come guida emotiva l’equilibrio universale e la calma che nel dipinto sono rappresentate attraverso gli spazi bianchi. Anche se questo dipinto riscosse un notevole successo, Mondrian non smise di provare diverse composizione per raggiungere un equilibrio ancora più perfetto.




Alberi e composizioni di Mondrian.




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