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Artemisia Gentileschi - inBREVE

Marcel Duchamp - inBREVE






 Piccolo cenno sulla vita:

Nato vicino a Rouen nel 1887, Marcel inizia a dipingere giovanissimo (a 14 anni) e già nel 1909 espone alcuni sui lavori al Salon des Independants e al Salon d'Automne. Nel 1915 si trasferisce a New York dove inizia la sua grande amicizia con Walter e Louise Arensberg, personaggi-chiave e fondamentali nella diffusione delle ideologie delle avanguardie artistiche che si sviluppano negli Stati Uniti durante il XX secolo. Nel 1917 realizza la sua opera più celebre: "Fountain", che,una volta proposto, viene rifiutato dalla giuria della Society of Independent Artists, che lo definisce indecente. oro vi parlo di quest'opera:

                                                                                      


 “Fountain”

Fuountain è sicuramente l’opera più significativa di Duchamp ( e anche la più scandalosa). Non fu mai esposta al pubblico e andò successivamente distrutta. Consiste in un comune orinatoio di quelli che si trovano nei bagni pubblici firmato "R. Mutt"."R. Mutt" è stato interpretato in moltissimi modi. Ad esempio, alcuni lo riconducono al fumetto “Mutt and Jeff”, mentre altri sostengono che faccia riferimento alla parola tedesca "armut", che significa "povertà". Tuttavia, Duchamp dichiarò solo dopo che la "R" indicava la parola "Richard", che nello slang francese fa riferimento ad un sacco contenente denaro.

 


“ruota di bicicletta”

L’opera è stata realizzata nel 1913 a New York ed è considerata il suo primo Ready made (un “ready-made” è un opera d’arte creata con oggetti già esistenti e prefabbricati)   l'opera è composta semplicemente da una ruota di bicicletta, fissata su uno sgabello di legno per mezzo di una forcella.
L'opera originale è in realtà andata perduta, mentre la sua replica del 1951, realizzata sempre da Duchamp, è oggi esposta a New York al Moma. La scultura nascondere un riferimento al mondo alchemico, per la presenza di coppie di elementi opposti fra loro, quali il cerchio (della bicicletta) e il quadrato (dello sgabello), il movimento del primo e l'essere fisso del secondo.

                                       


   L.H.O.O.Q.

Si tratta di una di una riproduzione grafica della Gioconda di Leonardo Da Vinci alla quale sono stati aggiunti provocatoriamente e anche sarcasticamente dei baffi e un pizzetto. L'opera può essere considerata un manifesto contro il conformismo anche su pur dissacrando uno dei miti artistici più consolidati, Duchamp non intende negare l'arte di Leonardo ma onorarla, ed elevarla a modo suo, mettendo in ridicolo gli stimatori superficiali e gli ignoranti spettatori (e critici) che apprezzano la Gioconda solo perché tutti dicono che è bella, contrapponendosi  così al gusto della maggioranza delle persone.

Folle, geniale e provocatorio: questo era Marcel Duchamp.


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