domenica 15 novembre 2020

Mi si è sciolto l' orologio - Salvador Dalì - inBREVE

 






Piccolo cenno sulla vita:

Salvador Dalí nacque l’11 maggio 1904 nel piccolo paese agricolo di Figueres, in Spagna.
Prese il nome di suo fratello maggiore, appunto, Salvador, il quale morì a causa di una meningite nove mesi prima della sua nascita, Dalì dopo questo evento crederà per tutta la vita di essere la reincarnazione di suo fratello. Fin da piccolo, Dalí fu stimolato a praticare la sua arte per poi studiare all'accademia d'arte di Madrid. Nel 1920 si reca a Parigi e incontra pittori del calibro di Picasso, Magritte e Mirò, questi incontri stimolanti lo portano al suo primo periodo surrealista. Il dipinto per cui è più noto è probabilmente la tela del 1931 “La persistenza della memoria”, raffigurante degli orologi molli perchè sciolti in un paesaggio di sfondo.


“La persistenza della memoria”

Mostrandosi assai sensibile all'influsso di Sigmund Freud, Dalì con “La persistenza della memoria” riflette sulla relatività del tempo. Nell’opera sono raffigurati diversi oggetti, a testimonianza che il tempo non scorre nello stesso modo per gli uomini, gli animali e i vegetali; ad esempio un’ora è tanto per una formica che vive appena pochi mesi ma è nulla per noi esseri umani, inoltre, un’ora è di scarsa importanza per un albero che può vivere per ben due secoli o per uno scoglio, immobile per decenni. Quindi ognuno ha una propria visione della vita e dei ricordi propri che vanno a ritmo diverso, come questi orologi molli e cremosi quanto un buon formaggio da gustare. 



"Morbida costruzione con fagioli bolliti: premonizione di guerra civile"

Questo dipinto è stato realizzato solo sei mesi prima dello scoppio della Guerra civile spagnola che avvenne tra il 1936 ed il 1939. Dalí lo dipinse nel 1936, anche se sono stati trovati alcuni studi del quadro che risalgono al 1935. Nel dipinto predomina una creatura, composta di membra umane e altre forme di cui non è facile intuirne la natura, che si sovrappone ad un'altra simile; entrambe le due figure sembrano essere una sola mostruosa creatura sorretta da un enorme piede decomposto e da una cassettiera di legno, tutta la base del dipinto è cosparsa di fagioli bolliti. Sullo sfondo invece si vedono la baia di port Ligat e un cielo nuvoloso.



“Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio”

Il corpo nudo di una donna distesa vola su un enorme basamento di pietra sospeso nel vuoto. La superficie, perfettamente liscia e azzurrina può far immaginare che la scena si stia svolgendo in un paesaggio marittimo. La donna sembra dormire serenamente mentre due tigri feroci e affamate la stanno per aggredire. A destra nel dipinto da una melagrana enorme spaccata esce un grande pesce rosso ben dettagliato. Dalla bocca di questo animale, poi, fuoriescono due grandi tigri. Il quadro è in realtà ispirato ad un sogno che moglie di Dalì fece. (ispirarsi ad un sogno è la caratteristica fondamentale del surrealismo)


Dalì non era semplicemente un pittore, era anche uno scultore, gioielliere, scrittore e regista. Un libro non basterebbe per raccontare tutto ciò che ha fatto.



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