domenica 31 gennaio 2021

L'urlo - Edvard Munch - inBREVE

 


L’urlo anche detto il grido è una serie di dipinti (tempera e pastello su cartone) del 1893-1910 di Edvard Munch. Prima di passare ad un’analisi più dettagliata è lo stesso pittore che ci racconta come è nato il suo capolavoro:

«Una sera camminavo lungo un viottolo in collina nei pressi di Kristiania - con due compagni. Era il periodo in cui la vita aveva ridotto a brandelli la mia anima. Il sole calava - si era immerso fiammeggiando sotto l'orizzonte. Sembrava una spada infuocata di sangue che tagliasse la volta celeste. Il cielo era di sangue - sezionato in strisce di fuoco - le pareti rocciose infondevano un blu profondo al fiordo - scolorandolo in azzurro freddo, giallo e rosso - Esplodeva il rosso sanguinante - lungo il sentiero e il corrimano - mentre i miei amici assumevano un pallore luminescente - ho avvertito un grande urlo ho udito, realmente, un grande urlo - i colori della natura - mandavano in pezzi le sue linee - le linee e i colori risuonavano vibrando - queste oscillazioni della vita non solo costringevano i miei occhi a oscillare ma imprimevano altrettante oscillazioni alle orecchie - perché io realmente ho udito quell'urlo - e poi ho dipinto il quadro L'urlo.»

Testo tratto da una pagina del suo diario.


Descrizione: 
 
In primo piano vi è una figura piuttosto ambigua che probabilmente rappresenta il pittore stesso. La figura (rappresentata come un teschio) è rappresentata nel momento di un urlo straziante, una sorta di esplosione del dolore e dei problemi che il pittore portava dentro di sé. È importante il fatto che la figura non sia completa, infatti le gambe del personaggio sono fuori dal quadro, ciò rende il tutto meno stabilizzante e rappresenta una sorta di incertezza e instabilità mentale dell’artista. Se si guarda più in profondità di questa passerella in riva ai fiordi norvegesi si vedono altre figure, cupe, nere, probabilmente dei personaggi nobili e borghesi. Questi personaggi sono indifferenti all’urlo del pittore infatti con questo dipinto il pittore vuole raccontare l’indifferenza delle persone nei confronti della sofferenza altrui.


Ad urlare non è solo la figura che potremmo quasi definire extraterrestre, ma è l’intero quadro, basta vedere i colori (complementari rosso-verde, azzurro-arancione) e le pennellate, veloci, morbide e confuse, agitate come se volessero scappare del dipinto.


Nessun commento:

Posta un commento

Potrebbe interessarti anche:

Arte Rubata - inBREVE

  Oggi vi propongo una carrellata di opere d’arte rubate, delle quali, ancora oggi non si sa niente…iniziamo… I Papaveri – o “Vaso e Fiori” ...