martedì 2 febbraio 2021

Caravaggio - inBREVE

 



Caravaggio (Michelangelo Merisi) nasce a Milano il 29 settembre 1571 ed è uno fra i più importanti pittori italiani noto soprattutto per le illuminazioni e i giochi di luce presenti nelle sue opere.

Siamo nel 1577 e la famiglia Merisi scappa da Milano per fuggire dalla peste ma il padre di Michelangelo la contrae e muore. Terminata l’epidemia Caravaggio ha 13 anni ed inizia a lavorare in bottega facendosi guidare da Simone Peterzano, pittore esponente del manierismo lombardo. Nel 1592 si trasferisce a Roma dove è ospite monsignor Pandolfo Pucci da Recanati, è nella capitale che inizierà ad avere i primi successi. Passa le giornate nei quartieri malfamati di Roma fra giocatori d’azzardo, vino e donne. La sua vita cambia bruscamente nel 1606, quando durante una rissa scoppiata per una partita di pallacorda persa, uccide Tommasoni. Per questo omicidio il pittore viene condannato alla decapitazione, perciò è costretto a fuggire da Roma. Dal 1606 la sua paura per la morte aumenta e ciò si vede nelle sue opere in cui spesso rappresenta scene violente di decapitazioni. Muore il 18 luglio 1610.



dettaglio della spada.



"Davide con la testa di Golia" 

Caravaggio dipinge Davide con la testa di Golia nel 1609, un anno prima della sua morte. È importante notare che sulla lama della spada che Davide impugna vi sono le scritte: "H-AS OS", sigla che riassume il motto agostiniano "Humilitas Occidit Superbiam" (l'umiltà uccise la superbia). Questo dipinto è inoltre una sorta di biografia dell’artista, infatti il volto di Davide no è altro che il ritratto dell’artista adolescente mentre il volto di Golia è un autoritratto in cui l’artista è rappresentato più anziano e ferito, infatti Caravaggio dipinse l’opera in preda a dei dolori lancinanti dovuti a delle ferite che si provoco durante una rissa.


"Bacco" 

Realizzata tra il 1596 ed il 1598 l’opera fu commissionata dal cardinale Francesco Maria Bourbon del Monte, ambasciatore mediceo a Roma e committente e protettore del Caravaggio, per regalarlo a Ferdinando I de' Medici in occasione della celebrazione delle nozze del figlio Cosimo II. L’opera d’arte rappresenta Bacco, dio del vino, dell’eccesso e dell’ebbrezza cosparso di frutti corposi e maturi che donava ai mortali. Alcuni danno all’opera un significato più religioso infatti si immagina Bacco come Gesù Cristo che offre del vino in segno di sacrificio e redenzione.


"Narciso" 

In questo dipinto ad olio del 1597 è rappresentato il protagonista del mito greco Narciso mentre si specchia quasi con espressione sofferente e confusa in uno specchio d’acqua. È importante ammirare la precisione maniacale e la quasi perfetta simmetria che vi è fra la persona reale e il suo riflesso sull’acqua. Caravaggio rappresenta la scena ispirandosi ad Ovidio che la descrive come una situazione molto buia e cupa e al quanto confusionale.

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