domenica 7 febbraio 2021

La Primavera - Botticelli - inBREVE

 




“La primavera” è un dipinto ad olio su tavola di Sandro Botticelli. Databile tra il 1478 e il 1482 circa, è oggi conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Facciamo un viaggio dentro il dipinto…

Descrizione:

la scena rappresentata è piuttosto scenografica e simmetrica. Ci troviamo in bosco molto cupo e tenebroso formato da alberi di arance e cosparso di fiori e piante. Secondo molti l’opera va letta da destra verso sinistra. Troviamo di nuovo Zefiro che rapisce per amore la ninfa Clori (personaggi che appaiono già nella “Nascita di Venere”) Zefiro, vento di nord ovest, arriva sulla scena in una maniera ingombrante, si nota che gli alberi dalla sua zona sono curvi a causa del forte vento. La ninfa clori si trasformerà poi in Flora (subito alla loro destra) In centro vi è Venere che con la sua posa tranquilla sorveglia gli avvenimenti che accadono intorno a lei. Sopra di lei vola il suo figlioletto Cupido il quale punta la sua freccia a Giunone (Grazia che rappresenta la castità) mettendola incinta, (da notare che tutte le donne del dipinto sono incinte) mentre alla sua destra è accompagnata dalle tre Grazie vestite di un abito leggerissimo, quasi trasparente. Infine a sinistra dell’opera troviamo Mercurio che con i suoi tipici calzari è intento a scacciare le nuvole per preservare l’eterna primavera. Tutti i personaggi hanno pose molto sciolte ed equilibrate, Botticelli si ispira alla Venere greca per i suoi dipinti nei quali il suo stile è inconfondibile.

 


Composizione:

la composizione è molto rigida e simile a quella della “Nascita di Venere” vi sono 9 personaggi disposti in una maniera ondulata.

Significato:

A questo dipinto sono stati dati diversi significati che possono essere ridotti nel passaggio dall'Amore terreno all'Amore spirituale e contemplativo, attraverso la mediazione di Venere (riferimento Platonico) O più semplicemente, La Primavera è espressione di giovinezza e di rinascita. Basta osservare attentamente il quadro: se a destra vi è l’esempio di un amore più carnale, a sinistra (dopo appunto un percorso di purificazione) si è raggiunto l’amore spirituale e contemplativo, ciò si evince da Mercurio che guarda il cielo.



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