martedì 9 febbraio 2021

Man Ray - il fotografo più surreale della storia - inBREVE




Man Ray, al secolo Emmanuel Radnitzky, (Filadelfia 27 agosto 1890) è stato un pittore, fotografo nonché uno dei massimi esponenti  del Dadaismo ( movimento artistico che incarnava la sua politica antibellica attraverso un rifiuto degli standard artistici)

Piccolo cenno sulla vita:

Nasce il 27 agosto 1890, da una famiglia di origine ebraica. Cresce nella città di New York, e dopo aver terminato gli studi rifiuta la borsa di studio per dedicarsi esclusivamente all'arte. Inizia nel 1912 a creare dipinti che firma con lo pseudonimo "Man Ray" in italiano uomo raggio. Nel 1915 conosce Marcel Duchamp con il quale fonderà il Dadaismo, sempre in questi anni inizierà ad utilizzare l'aeropenna, strumento che viene utilizzato per spruzzare la vernice. Nel 1924 incontra Salvador Dalí e si farà ispirare diventando il primo fotografo surrealista morì il 18 novembre 1976. Venne seppellito nel cimitero di Montparnasse.


“Cadeau”

Tradotto in italiano cadeau significa dono, quest’opera è del 1921 ed è sicuramente un’icona del movimento dadaista. L’originale è stata perduta ma attraverso diverse imitazioni oggi possiamo ammirare questo stilizzato ferro da stiro che ha attaccato a sé 14 chiodi. "Se avete bisogno di regole provate a farvele da soli": era la risposta dadaista a chi chiedeva chiavi interpretative per le opere di Ray. Nonostante ciò alcuni critici colgono un contrasto fra la parola “dono” che dovrebbe essere qualcosa di piacevole con questo bizzarro oggetto anche pericoloso. Potrebbe anche significare la ricerca della piacevolezza; i chiodi, strumento di carpenteria, fanno pensare a un mondo lontano dalla bellezza e dalla borghesia rappresentata dal ferro da stiro.


“Le violon d'Ingres”

Le donne per Man Ray furono sempre elemento d’ispirazione per le sue opere e per le sue foto infatti in diversi suoi lavori si possono vedere figure femminili. In questa foto del 1924 è rappresentata di spalle con la testa rivolta verso sinistra è Kiki de Montparnasse, una cantante del paese dal carattere particolare. Inizialmente la foto era stata immaginata senza le fessure di un violino, ma Man Ray, una volta stampata la foto non si accontento del risultato ottenuto e decise di aggiungerle.


“Oggetto di distruzione”

La celebre combinazione di un metronomo di Man Ray con una fotografia di un occhio apposto con una graffetta sul braccio oscillante fu creata per la prima volta nel 1922, è lo stesso Man Ray a raccontarci la nascita dell’opera:

 "Avevo un metronomo al mio posto che ho impostato quando ho dipinto - come il pianista lo imposta quando inizia a suonare - il suo rumore di ticchettio regolava la frequenza e il numero delle mie pennellate. Più velocemente è andato, più velocemente ho dipinto; e se il metronomo si fermasse, sapevo di aver dipinto troppo a lungo, mi ripetevo, il mio dipinto non era buono e lo avrei distrutto. Un pittore ha bisogno di un pubblico, quindi ho anche ritagliato una foto di un occhio al braccio oscillante del metronomo per creare l'illusione di essere guardato mentre dipingevo. Un giorno non ho accettato il verdetto del metronomo, il silenzio era insopportabile e da quando l'avevo chiamato, con una certa premonizione, Oggetto di Distruzione, l'ho distrutto”

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