giovedì 11 febbraio 2021

Sterlac, lo scienziato pazzo dell'arte contemporanea - inBREVE

 


Sterlac, al secolo Stelios Arkadiou nasce a Limisso in Cipro, il 19 giugno 1946 ed è un body artist ma anche performance artist e addirittura docente all Università Carnegie Mellon

Sile:

Se Marina Abramovic’ decide di tagliarsi la pancia Sterlac decide di trapiantarsi nel corpo oggetti e altri elementi nel corpo. La sua ricerca sul corpo è orientata alla dimostrazione della sua obsolescenza e vuotezza. E’ andata poi in direzione dell’uso delle protesi, della robotica, di internet, della realtà virtuale, dell’intelligenza e della biotecnologia per dichiarare l’estensibilità del corpo con la tecnologia come requisito della sua evoluzione.


“Sospensioni”

Sono serie di performance in cui il corpo è lasciato sospeso in aria, controllato solo da strutture telecomandate. Dal 1972 al 1975 durante le “Sospensioni” il suo corpo era sostenuto da redini mentre dal ’76 al ’88 da ganci metallici che tendevano la sua pelle. Nelle performance, che durano circa un’ora, il suo corpo è connesso ad un computer che riproduce contemporaneamente ogni suo movimento. Stelarc è nel contempo materia vivente sospesa in aria e immagine proiettata su un maxischermo da un pc (quest’ultimo è connesso al corpo del performer e può stimolarlo provocandogli spasmi muscolari).


“Third Hand”

Più che di performance art parleremo di scienza perché questa volta Sterlac non ha fatto arte ma un esperimento biotecnico. dal ’76 al ’84 lavora alla mano meccanica anche chiamata terza mano che viene innestata sul suo braccio destro e collegata a sensori sul suo braccio sinistro, sull’ addome e sulle cosce. I sensori captano le contrazioni muscolari di queste parti del corpo e li amplificano, attraverso un programma sono poi collegati alla mano meccanica: il perfomer può cosi controllare i movimenti della mano artificiale per mezzo della sua mano naturale. Il corpo organico e quello inorganico coabitano in un organismo dove non si realizza una mutazione completa.


“Orecchio”

Siamo nel 2007 e Sterlac ha l’idea di attaccarsi un orecchio al braccio. Si tratta di un vero orecchio creato con le sue stesse cellule in laboratorio per poi essere chirurgicamente trapiantato sul suo braccio sinistro. Ma non finiamo qui perché Sterlac, lo scienziato pazzo dell’arte, si è inserito un vero microfono all’interno dell’orecchio per fare il modo che gli spettatori potessero udire ciò che esso riusciva a captare.

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