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Artemisia Gentileschi - inBREVE

Apollo e Dafne - Bernini - inBREVE

 

L'opera  nella Galleria Borghese di Roma.



Questa scultura che vedi qua sopra è “Apollo e Dafne” realizzata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1622 e il 1625. È oggi esposta nella Galleria Borghese di Roma.

Prima di iniziare a parlare della scultura è necessario conoscere la storia di Apollo e Dafne…

Apollo e Dafne di Giambattista Tiepolo (1743)


RACCONTO DEI DUE PROTAGONISTI:

Apollo riesce ad uccidere un pitone e dopo averlo catturato corre da cupido per vantarsi della sua impresa eroica, Cupido indignato e immerso nella gelosia giurò al dio greco della musica e delle profezie che si sarebbe vendicato. Cupido allora prepara due affilate e splendenti frecce, una dorata che fa innamorare qualsiasi persona e una di piombo che prosciuga l’amore e i sentimenti. Cupido allora scocca la freccia dorata verso Apollo che si invaghisce perdutamente della ninfa Dafne la quale però viene colpita dalla freccia di piombo. Dafne scappa via da Apollo perché impaurita e chiede aiuto a suo padre: dio-fiume Peneo. Il padre sotto richiesta della figlia la trasforma in un albero di allori, stesso albero che diventerà sacro per Apollo. Questo è in breve l'episodio, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.

Gian Lorenzo Bernini


STORIA:

La scultura fu commissionata dal cardinale Scipione Caffarelli-Borghese, quando Bernini aveva poco più di vent’anni. Durante la realizzazione della scultura Bernini dovette fermarsi nell’estate del 1623  per terminare il David commissionato dal cardinale Alessandro Peretti. Terminato il David nel 1624, Bernini poté riprendere il lavoro nell'aprile dello stesso anno, avvalendosi della collaborazione di uno dei componenti della sua bottega, lo scultore carrarese Giuliano Finelli, che intervenne nelle parti più delicate dell'opera, eseguendo il fogliame e le radici.

DESCRIZIONE DELL’OPERA:

L’opera rappresenta appunto la scena in cui Dafne si trasforma in un albero di alloro, da notare la precisione con cui i corpi seminudi dei due personaggi siano stati realizzati, una perfezione che ci fa dimenticare di essere davanti ad un pezzo di marmo. Apollo e Dafne sono vestiti con dei leggeri abiti mossi dal vento. Suscita particolare interesse l’espressione facciale di Dafne la quale grida mentre i suoi piedi iniziano a trasformarsi in radici. La composizione è davvero equilibrata, inoltre il Bernini per dare più fluidità all’opera l’ha realizzate seguendo uno schema di linee curve e molto morbide.

Dettaglio

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